Massaggio Thailandese: il massaggio in cui non ti sdrai e basta

Massaggio Thailandese Portogruaro: lo yoga fatto da altri

10/30/20265 min read

massaggio Thailandese a Portogruaro e Pordenone
massaggio Thailandese a Portogruaro e Pordenone

"Ma quindi... non mi spoglio?"

È sempre la prima domanda. E la mia risposta è sempre la stessa: no, resti vestito. Non ci sono oli, non c'è il lettino, e per buona parte del tempo non starai nemmeno sdraiato immobile.

A questo punto di solito segue un silenzio perplesso. Perché il massaggio thailandese non assomiglia a nessuno degli altri massaggi che conosciamo, e la prima volta spiazza quasi tutti.

Poi arriva la seconda domanda, quella che mi fa sorridere: "E fa male?"

Anche qui ti rispondo con calma, perché è una preoccupazione legittima. Ma per farlo devo prima raccontarti da dove arriva questa pratica, altrimenti non si capisce.

Massaggio Thailandese, nato nei templi, non nelle spa

Il massaggio thailandese — in Thailandia si chiama Nuad Boran, "massaggio antico" — viene praticato da circa duemilacinquecento anni. La tradizione lo fa risalire a Shivago Komarpaj, un medico contemporaneo del Buddha, e ancora oggi in Thailandia ogni seduta comincia idealmente con un gesto di rispetto nei suoi confronti.

Per secoli è stato custodito e tramandato nei templi buddhisti. Il più famoso è il Wat Pho di Bangkok, dove nel Settecento le conoscenze mediche del Paese vennero incise su lastre di marmo per non andare perdute. Nel 2019 l'UNESCO lo ha riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Questo per dirti una cosa semplice: non è un trattamento da centro benessere inventato per far rilassare i turisti. È una disciplina seria, con una sua logica precisa, che per caso fa anche stare benissimo.

Cos'è davvero: "lo yoga di chi non ha voglia di fare yoga"

In Occidente lo chiamano così, mezzo per scherzo. Ma rende l'idea meglio di qualsiasi definizione tecnica.

Il massaggio thailandese si pratica a terra, su un futon, con abiti comodi. Non si usano oli perché non si scivola sulla pelle: si lavora attraverso il corpo, non sopra di esso.

Io uso i pollici, i palmi, gli avambracci, i gomiti, a volte le ginocchia e i piedi. Esercito pressioni lungo le linee energetiche che la tradizione thailandese chiama sen, e nel frattempo accompagno il tuo corpo in una sequenza di allungamenti passivi: apro le anche, allungo la schiena, ruoto le spalle, distendo le gambe.

La parola chiave è passivi. Tu non fai niente. Non devi contrarre, non devi collaborare, non devi nemmeno pensarci. Ti lasci muovere, e qualcun altro porta il tuo corpo in posizioni che da solo non raggiungeresti mai — o che raggiungeresti solo a costo di una fatica enorme.

È l'esperienza curiosa di fare yoga senza farlo.

"Ma io sono rigidissimo, non arrivo nemmeno a toccarmi i piedi"

Questa è la frase che sento più spesso quando propongo il trattamento. E ogni volta ho voglia di rispondere: perfetto, è esattamente per te.

Chi è già flessibile non ha granché da guadagnare. Chi invece ha il corpo bloccato da anni di scrivania, di guida, di tensione accumulata — quello sì che sente la differenza, e la sente subito.

Gli allungamenti non si fanno "fino a dove dovresti arrivare". Si fanno fino a dove tu arrivi oggi, con il tuo corpo di oggi. Il mio lavoro è sentire quel limite prima che lo senta tu, e fermarmi un millimetro prima.

Quanto al dolore: la pressione è decisa, questo è vero. Ma è una pressione che il corpo riconosce come giusta, quella sensazione di "ahia che bello" che conosci se ti sei mai fatto premere un punto contratto da qualcuno che sapeva dove mettere le mani. E se in qualsiasi momento è troppo, me lo dici e alleggerisco. Siamo in due, su quel futon: ci parliamo.

I benefici del massaggio Thailandese: perché dopo ti senti più lungo

Chi si alza dal futon dopo un massaggio thailandese usa quasi sempre la stessa parola: sciolto.

Sul piano fisico il trattamento favorisce la mobilità articolare, allunga le catene muscolari, migliora la postura e scioglie le rigidità di chi passa troppe ore nella stessa posizione. È particolarmente apprezzato da chi soffre di tensioni cervicali e lombari, e da chi fa sport e si accorge che il corpo non recupera più come una volta.

Ma c'è un effetto che vale la pena nominare, perché sorprende: il massaggio thailandese non ti addormenta. Al contrario. Molti trattamenti rilassanti ti lasciano in uno stato morbido e un po' rallentato; questo ti restituisce energia. Esci con la sensazione di avere più spazio dentro, il respiro più profondo e le gambe che sembrano appartenerti di nuovo.

Per questo lo consiglio volentieri a chi mi dice "io non riesco a stare fermo un'ora, mi annoio". Qui non c'è tempo di annoiarsi.

C'è poi una dimensione che in Thailandia viene prima di tutte le altre e che a me sta molto a cuore: il concetto di metta, la gentilezza amorevole. Il massaggio tradizionale si pratica in uno stato di presenza e calma, come una forma di meditazione a due. Non è un dettaglio spirituale aggiunto per fare atmosfera. Si sente, nelle mani. E si sente la differenza.

A chi lo consiglio

  • A chi sta seduto otto ore al giorno e sente la schiena "incollata".

  • A chi fa sport e vuole recuperare mobilità senza aspettare l'infortunio.

  • A chi ha provato i massaggi rilassanti e li ha trovati piacevoli ma poco incisivi.

  • A chi si sente rigido, contratto, "corto" — fisicamente e non solo.

  • A chi è curioso, semplicemente. Perché è un'esperienza che non assomiglia a nient'altro.

Come si svolge una seduta nel mio studio

Vieni con abiti comodi, morbidi, che ti permettano di muoverti: una tuta, dei leggings, una maglietta. Se non li hai, non è un problema, ci organizziamo.

Si comincia dai piedi e si risale lentamente lungo tutto il corpo, con una sequenza che ha una sua logica precisa e che io adatto a te mentre procedo — perché ogni corpo racconta cose diverse e chiede cose diverse.

Non ti chiederò di fare niente, se non di respirare e di lasciarmi lavorare. La parte più difficile, per molti, è proprio questa: smettere di aiutare. Ma dopo dieci minuti il corpo capisce da solo e si affida.

Chi sono

Mi chiamo Marta Della Bianca e pratico massaggio da oltre vent'anni.

In questo tempo ho imparato una cosa che nessun manuale insegna: ogni corpo ha un suo limite e un suo ritmo, e il mestiere sta tutto nel riconoscerli. Non esiste la sequenza perfetta da applicare a tutti. Esiste la persona che ho davanti quel giorno.

Il mio studio, Corpo e Benessere, è a Cinto Caomaggiore, in Via Roma 59: circa 10 minuti da Portogruaro e 20 minuti da Pordenone. Ricevo su appuntamento, una persona alla volta, senza fretta e senza nessuno che aspetta fuori dalla porta.

(Qui possiamo inserire una o due testimonianze reali di clienti che hanno provato il trattamento: preferisco non inventarne.)

Proviamo?

Se sei arrivato fin qui, qualcosa ti ha incuriosito. Forse l'idea di restare vestito, forse quella di non dover fare niente mentre qualcuno si occupa di sciogliere nodi che hai da anni.

La curiosità, nel mio mestiere, è quasi sempre un buon segnale: il corpo sa prima della testa di cosa ha bisogno.

📞 Chiamami o scrivimi su WhatsApp al 351 4641331. Se non sei sicuro che il massaggio thailandese sia il trattamento giusto per te, chiedimelo: ne parliamo con calma, senza impegno, e se penso che ti serva altro te lo dico onestamente.

Ti aspetto sul futon.

Studio Massaggi Olistici Corpo e Benessere di Marta Della Bianca — Via Roma 59, 30020 Cinto Caomaggiore (VE) — Tel. e WhatsApp 351 4641331. Massaggio thailandese tradizionale a pochi minuti da Portogruaro, San Stino di Livenza, Pramaggiore, Annone Veneto e a breve distanza da Pordenone.